La gente qui e' umile e semplice. Se fa il primo passo, ti aprono la porta di casa. Nonostante il difficile periodo, sempre pronti a sorridere.
Dopo il magico Caribe, la vippissima Costa Azzurra, la romantica Provenza... riabbraccio mamma Italia! ;)
martedì 29 settembre 2009
Honduras
Lasciamo El Salvador, entriamo in Guatemala e varchiamo la frontiera con l’Honduras, ma solo per visitare le rovine Maya di Copan. Alla frontiera tutto tranquillo. Qui fare le turiste e’ inevitabile, pero’ evitiamo di finire nel classico ostello alla moda e ci infiliamo in un posto a conduzione familiare, dove un simpatico signore mi insegna a usare la “pila” cioe’ il lavandino studiato appositamente per utilizzre l’acqua senza sprecarla e dove posso lavare i panni sfregandoli sulla pietra. Funziona!
Visitiamo il museo Maya in preparazione alle rovine e poi ci buttiamo nelle rovine, pensando che la giornata sara’ dura e affollata e invece… data la crisi economica e soprattutto la condizione politica… non c’e’ nessuno! Abbiamo potuto contare appena 15 persone in tutto il parco. Triste per l’economia locale, ma meglio per noi! Un guardiano all’interno dell’area delle rovine si avvicina e ci spiega alcune cose, forse ci ha viste in difficolta’? Poi dato che gli rivolgiamo mille domande, ci sediamo all’ombra di una stelae e ci spiega qual e’ il suo punto di vista sulla situazione politica. Manca solo un te con biscotti!
La gente qui e' umile e semplice. Se fa il primo passo, ti aprono la porta di casa. Nonostante il difficile periodo, sempre pronti a sorridere.
La gente qui e' umile e semplice. Se fa il primo passo, ti aprono la porta di casa. Nonostante il difficile periodo, sempre pronti a sorridere.
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