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martedì 16 marzo 2010

Barriera corallina

La spiaggia si trova al di là di quelle palme, dopo la giungla fitta fitta che separa la strada principale di Playa Chiquita dall’Oceano. 


A volte passano giorni senza che io possa camminare sulla battigia, causa orari di lavoro (ebbene sì, lavoro), piogge (ebbene sì, mi trovo nella foresta “pluviale”!), piogge e ancora piogge. Poi torna il bel tempo, per un paio di giorni il mare rimane “revuelto”, ossia turbido e mosso per poi tornare azzurro calmo.


L’azzurro del mare, il bianco della sabbia, le noci di cocco sparse qua e là, le farfalle colorate, i granchi che escono dalle tane e tutto il contorno mi fanno ricordare perché sono qui. Passeggio sulla spiaggia e le onde regalano al bagnoasciuga conchiglie di forme e colori diversi, pezzi di “arrecife” (barriera corallina), tronchi e rami di alberi caduti chissà dove. Rami dalle forme strane, che potrei facilmente esporre come soprammobili su un ripiano in salotto e farebbero la loro figura. Le palme si inchinano verso il mare e creano una piacevole ombra. Purtroppo, a volte l’inchino è talmente profondo e il mare avanza talmente tanto, che le radici non riescono a sostenere il peso dell’albero, che inesorabilmente si corica nel mare. È così che ogni anno la spiaggia diminuisce e il mare avanza. Causa innalzamento del livello del mare e di fenomeni atmosferici sempre più anomali e preoccupanti. E così un giorno la spiaggia segue certe sembianze e qualche giorno dopo l’arecife si è spostato e cambiano i punti di riferimento. Passeggio e mi chiedo se prima o poi qualcuno se ne accorgerà.

Esemplificativa una vignetta che ho trovato qualche tempo fa su Newsweek. Barack Obama in groppa al suo cavallo appare in primo piano. Alle sue spalle un esercito a cavallo, tutti i Rappresentanti di Stato delle potenze mondiali. Nella seconda vignetta, lui è l’unico a partire per davvero, armato e pronto ad affrontare la sfida ambientale che incombe. Purtroppo però, l’inquadratura si allarga e il suo cavallo è in realtà un cavallo a dondolo, mentre gli altri “grandi”, a cavallo per davvero, rimangono fermi nelle proprie posizioni. Peccato. 


Ma prima o poi qualcuno "partirà" e forse questa spiaggia rimarrà così com'è: indimenticabile e paradisiaca!

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