L’azzurro del
mare, il bianco della sabbia, le noci di cocco sparse qua e là, le
farfalle
colorate, i granchi che escono dalle tane e tutto il contorno mi fanno
ricordare perché sono qui. Passeggio sulla spiaggia e le onde regalano
al
bagnoasciuga conchiglie di forme e colori diversi, pezzi di “arrecife”
(barriera
corallina), tronchi e rami di alberi caduti chissà dove. Rami dalle
forme
strane, che potrei facilmente esporre come soprammobili su un ripiano in
salotto e farebbero la loro figura. Le palme si inchinano verso il mare e
creano una piacevole ombra. Purtroppo, a volte l’inchino è talmente
profondo e
il mare avanza talmente tanto, che le radici non riescono a sostenere il
peso dell’albero,
che inesorabilmente si corica nel mare. È così che ogni anno la spiaggia
diminuisce e il mare avanza. Causa innalzamento del livello del mare e
di
fenomeni atmosferici sempre più anomali e preoccupanti. E così un giorno
la
spiaggia segue certe sembianze e qualche giorno dopo l’arecife si è
spostato e
cambiano i punti di riferimento. Passeggio e mi chiedo se prima o poi
qualcuno
se ne accorgerà.
Esemplificativa
una
vignetta che ho trovato qualche tempo fa su Newsweek. Barack Obama in
groppa al suo cavallo appare in primo piano. Alle sue spalle un esercito
a
cavallo, tutti i Rappresentanti di Stato delle potenze mondiali. Nella
seconda
vignetta, lui è l’unico a partire per davvero, armato e pronto ad
affrontare la
sfida ambientale che incombe. Purtroppo però, l’inquadratura si allarga e
il
suo cavallo è in realtà un cavallo a dondolo, mentre gli altri “grandi”, a
cavallo per davvero, rimangono fermi nelle proprie posizioni. Peccato.
Ma prima o poi qualcuno "partirà" e forse questa spiaggia rimarrà così com'è: indimenticabile e paradisiaca!
Ma prima o poi qualcuno "partirà" e forse questa spiaggia rimarrà così com'è: indimenticabile e paradisiaca!

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