Powered By Blogger

lunedì 16 novembre 2009

Qui Milano

buenos dias!

son tornata ma non son tornata. sono qui ma non sono qui. è difficile da spiegare. in un certo senso, lo zaino è rimasto in spalla, la cartina aperta e io sto ancora viaggiando!

appena rientrata in italia, mi sono rinchiusa in casa. cos'altro potevo fare? aliena a tutto quel che mi circondava, senza riuscire a riconoscere le cose che fin da piccola mi hanno dato serenità e mi hanno fatta stare bene. mi son chiesta, i riferimenti sono cambiati? le coordinate non sono più valide? insomma, per un periodo ho visto l'italia, il mio paese, in bianco e nero.

la reazione a questa nuova sensazione è stata rifugiarmi nel mio viaggio e rievocare le esperienze, saldando dentro di me quei ricordi che mai mi abbandoneranno. case di latta, mezzi pericolanti, mani sporche, piedi nudi e fango tra le dita, natura incontaminata, fiumi come smeraldi, laghi misteriosi, mari generosi, oceani ondulati. palme, cocchi, granchi, stelle marine, corallo, sabbia bianca. bambini sognatori, donne tenaci, uomini affaticati. mani tese, sorrisi esagerati, fede incondizionata. tutto è compattato dentro di me.

poi è successo qualcosa, sono uscita in una tipica mattinata autunnale e ho passeggiato per le vie della mia città, calpestando luoghi in cui solitamente sfrecciavo per andare chissà dove a fare poi chissà che. alzando la testa, cielo azzurro e alberi vestiti di giallo e marrone annunciano l'autunno. ho pensato, se per una stagione sulla carta tanto triste - cadono le foglie, le giornate si accorciano, il freddo ti penetra le ossa, la nebbia si palesa ai nostri occhi - ci sono colori così assoluti, forse così triste non è. e allora se vuoi vedere qualcosa di bello, apri gli occhi, è davanti a te!

solo che a volte abbiamo bisogno di giocare con lo spazio, di allontanarci per vedere meglio, per capire cosa ci fa stare davvero bene. di tempo, per eliminare tutti i fronzoli che prima sembravano indispensabili, e che poi scopriamo rasentare l'inutilità. e così ho ricominciato a vedere i colori. ho capito che lo star bene non è strettamente vincolato alla posizione geografica, ma è legato, qui e ora, a se stessi. ho capito che il viaggio continua, ma continua dentro di me, biglietto di sola andata, destinazione sconosciuta.

presente qui e ora, ma anche "revival" di tanto in tanto. non mancano infatti momenti in cui mi aggrappo ai ricordi, che rivivo quasi come se schiacciassi il tasto play di un lettore dvd. che strano aprire gli occhi e vedere questo film che è la mia vita. mi chiedo perché adesso e perché non prima. imprevedibile ed entusiasmante questo percorso, che mi sta regalando pezzi di un puzzle di cui inizio a intravedere solo le sfumature. del disegno finale non c'è ancora traccia, ma non ho fretta. so che sarà bellissimo e autentico.

a volte mi volto e guardo indietro, sorrido, poi riprendo il mio cammino, continuo a viaggiare, consapevole che le scoperte non sono ancora finite... e come mi ha detto più volte gabriele "bonelli, là fuori c'è un mondo!". aveva proprio ragione. là fuori c'è un mondo. l'altra cosa che mi sono spesso ripetuta è che "niente sarà più come prima", ma non so da dove l'ho tirata fuori questa, so solo che la sento vera.

ora cammino, osservo... ora prendo i miei tempi per capire e scoprire colori nuovi. via gli occhiali da vista, quelli da sole e soprattutto via il paraocchi.

vorrei ringraziare coloro che con sms, mail, telefonate, piccioni viaggiatori, iniezioni di calore umano, mi sono stati vicini, mi hanno sostenuta e hanno partecipato a questo viaggio. grazie anche a chi ha preferito "osservare a distanza più o meno ravvicinata", ho sentito vicini anche voi! e poi grazie a mamma, papà e fratellino, miei lettori più attenti, che mi hanno pazientemente aspettata a casa. comunque la prossima volta eviterò certi dettagli che vi han fatti preoccupare! ;-)

questo è un arrivederci alla prossima scoperta... e come dice zio francesco, dall'argentina, se lo puoi sognare, lo puoi fare!

hasta pronto!

Nessun commento:

Posta un commento